Denominazione

Museo di Capodimonte

Regione

Campania

Distretto produttivo

Ceramica

Museo di Capodimonte
Indirizzo

Via Miano, 2
80131 Napoli

Contatti

+39 081 7499111;  +39 081 7499130
mu-cap@cultura.gov.it

L'edificio
Nel 1735 Carlo di Borbone stabilì il trasferimento della Collezione Farnese, ereditata dalla madre, a Napoli, disponendo la costruzione del nuovo Palazzo Reale di Capodimonte. In quegli anni, la collezione si arricchì notevolmente, grazie a differenti acquisizioni da famiglie reali, opere religiose e doni di collezionisti privati. Dopo l’Unità di Italia, il Museo subì un ulteriore ri-organizzazione, con l’obiettivo di farne una Galleria di Arte Moderna. Nel 1957 fu inaugurata una nuova struttura, con il nome di Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte. 
Storia

La reggia nasce per volere di Re Carlo che ne dispose la costruzione nel 1738, oggetto di evoluzioni nel corso della successione di tre dinastie: nel 1838, Ferdinando II decide di darle una nuova veste; seguirono i sovrani francesi Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat e i Savoia dopo l’Unità di Italia. A questi ultimi si deve una trasformazione dell’edificio nel senso di farne una Galleria di pittura e scultura moderni, ad esempio trasferendo a Capodimonte i beni provenienti da altre residenze borboniche come il famoso Salottino di porcellana, trasferito qui dalla reggia di Portici nel 1866. Si tratta dunque di un edificio a tre piani di circa 14 mila metri quadri, inserito nel Real Bosco di Capodimonte, dove sono collocati altri 17 edifici. Tra questi, è visibile la Real fabbrica della porcellana, nella quale si produceva dal 1743 quella nota ancora oggi come Porcellana di Capodimonte.

Allestimento e collezione

L’allestimento dedicato alle ceramiche nel Museo di Capodimonte valorizza una delle più importanti raccolte italiane del settore, presentando un percorso che attraversa secoli di arte e manifattura. La collezione documenta in particolare la produzione della Real Fabbrica della Porcellana di Capodimonte, celebre per la finezza tecnica, la leggerezza dei materiali e la ricchezza dei decori. Tra i pezzi esposti figurano porcellane modellate con straordinario naturalismo, servizi da tavola, sculture, elementi ornamentali e raffinate composizioni floreali, accanto a maioliche e ceramiche provenienti da altre manifatture storiche. L’allestimento, curato con un equilibrio tra rigore museale ed eleganza narrativa, permette di cogliere l’evoluzione del gusto, delle tecniche decorative e delle sperimentazioni formali che hanno reso Capodimonte un punto di riferimento internazionale per la porcellana artistica.